- 2 Luglio 2026
- Posted by: Francesco Piccone
- Categoria: Attività sociale
Gli oratori sono da sempre presidi educativi, sociali, che favoriscono aggregazione e vera integrazione: hanno un ruolo strategico per contrastare la dispersione scolastica, la povertà educativa, ed il disagio giovanile attraverso la promozione dello sport e di corretti stili di vita.
In Italia sono poco più di 8.000 secondo la più recente indagine del Servizio per la Pastorale Giovanile: 6.000 si trovano in Lombardia, la regione che ha una consolidata e storica tradizione per questi luoghi.
Filippo Neri nel 1.550 circa a Roma chiama così per la prima volta una comunità di religiosi e laici che vivevano insieme sui “passi degli apostoli”.
Il punto di svolta fra il 1841 ed il 1846 quando don Giovanni Bosco inizia ad incontrare i ragazzi nella parrocchia di S. Francesco a Torino prima di trasferirsi a Valdocco: da lì nasce il modello di preghiera, scuola, gioco e lavoro.
Seguendo don Bosco fioriscono oratori salesiani in tutta Italia: nel 1892 ecco la prima esperienza di don Luigi Orione a Tortona.
Dopo la seconda guerra mondiale diventano il cuore dell’aggregazione giovanile: messa, catechismo, film e partite di calcio.
A Genova il Card. Arcivescovo Giuseppe Siri ne comprese l’importanza fondamentale per l’educazione a tutto tondo dei giovani: si ricostruivano le chiese distrutte dalle bombe ma si costruivano accanto, contemporaneamente, i campetti per giocare.
Le cose sono molto cambiate nel tempo, vengono usati linguaggi e format diversi, ma gli oratori rimangono strutture fondamentali per l’educazione dei giovani.
Non si può che apprezzare quindi l’accordo siglato fra il Ministro per lo Sport ed i Giovani Andrea Abodi ed il Presidente della Conferenza Episcopale Italiana Card. Matteo Maria Zuppi per la riqualificazione di questi spazi, con particolare attenzione a quelli in aree urbane disagiate.
Sono stati stanziati 50 milioni di euro che saranno utilizzati per realizzare nuovi playground, allestire spazi polifunzionali per attività sportive, ludiche e ricreative.
“La firma di questa intesa rappresenta un ulteriore segno di attenzione verso i giovani, in particolare quelli più esposti al disagio. Investire negli impianti sportivi degli oratori significa offrire nuove e reali opportunità di crescita e ricucire le fratture delle nostre città– sottolinea il Card. Matteo Maria Zuppi– nel solco di un impegno continuo delle comunità ecclesiali. Si promuovono spazi di incontro e di futuro, capaci di generare speranza per le nuove generazioni”.
I beneficiari contribuiranno con una quota minima di cofinanziamento del 15%.
Il protocollo d’intesa prevede anche l’attivazione di un tavolo tecnico permanente fra gli uffici del Ministero per lo Sport ed i Giovani e la CEI, con il compito di monitorare ed accompagnare i vari interventi, favorendo lo scambio di competenze e buone pratiche.
