- 11 Febbraio 2026
- Posted by: Francesco Piccone
- Categoria: Formazione
La formazione si può fare anche al cinema con la proiezione di un film- documentario, “Cattivi Maestri”, che racconta la storia di un giovane che ha subito abusi sessuali da parte di un dirigente sportivo predatore seriale.
La scelta di questo format, indubbiamente particolare, è del CSI Genova, in collaborazione con CSI Liguria ed ACES Cinema: l’evento, martedì 10 febbraio, si è sdoppiato in due singoli appuntamenti.

Il primo presso il Club Amici del Cinema a Sampierdarena, il secondo al Nickel Odeon in centro città.
Al seminario formativo era presente il regista Roberto Orazi che ha esplorato nel film- documentario le dinamiche con le quali gli abusi abbiano segnato l’esistenza di Vincenzo che, raccontando la sua storia, sia però poi riuscito ad affrontare il dolore e riaccendere la sua passione per il calcio dopo esperienze con la droga ed un tentativo di suicidio.
“Cattivi Maestri” è stato presentato in anteprima mondiale alla 17° Festa del Cinema di Roma nel 2024 ed accolto nella cinquina della sezione speciale Documentari dei Nastri d’Argento.
“ Sia all’inizio dell’incontro che al termine della proiezione c’è stato un interessante dibattito- dice Enrico Carmagnani Presidente CSI di Genova– mi sono emozionato nel vedere come i nostri istruttori siano realmente appassionati al mondo educativo a tutto tondo, non solo per la parte tecnica ma anche per le relazioni con i ragazzi.”
In un’ora si segue il coraggioso percorso di Vincenzo Fuoco, oggi 36 enne, che fra il 1998 ed il 2005 aveva fatto parte di una squadra di calcio del suo paese, Villa D’Adda in provincia di Bergamo.
All’età di 11 anni il ragazzo aveva un amore inesauribile per questo sport ma era stato anche il momento in cui conobbe il dirigente sportivo che abusò di lui per molto tempo.
Gli abusi sessuali nel mondo sportivo giovanile è tema delicato ed urticante ma che deve essere affrontato con senso di responsabilità da chi, tecnico, dirigente, allenatore, è in continuo contatto con i minori in ambito sportivo: una palestra, un campo di calcio, uno spogliatoio, una piscina, un campo di atletica, devono essere sempre luoghi sicuri, posti dove i ragazzi giocano e si divertono.
Sono intervenuti al seminario di formazione, che si può definire esperienziale, il presidente del CSI Liguria Luca Verardo ed il presidente del CSI di Genova Enrico Carmagnani.
L’argomento del film si collega naturalmente alla figura del Safeguarding: una persona che deve prevenire e denunciare non solo abusi sessuali ma anche violenze, atti di bullismo e discriminazioni di genere.
“E’ uno dei temi caldi sul quale le società sportive ci chiedono spesso delucidazioni, è nostra intenzione- sottolinea Enrico Carmagnani– diffondere una vera e propria cultura di tutela del minore. La nostra offerta formativa da anni propone con grande successo corsi verticali sulle varie discipline per dirigenti, tecnici, allenatori, seminari di aggiornamento. Ci è sembrato interessante, rispetto all’argomento Safeguarding, mettere a disposizione qualcosa di concreto, una testimonianza. Da padre poi io sono rimasto colpito dalla famiglia della vittima che non pensava che nell’atteggiamento del predatore sessuale, che frequentava regolarmente la loro casa, ci fosse qualcosa di pericoloso per il figlio”.
Una figura prevista dalla legge di Riforma dello sport, che ogni società o associazione deve avere, pena la revoca dell’affiliazione.
Secondo una recente indagine in Italia il 14% dei giovani atleti ha subito violenza sessuale, il 30% violenza psicologica ed il 19% violenza fisica.
Il seminario con la proiezione del film “Cattivi Maestri”, una cinquantina i partecipanti complessivi, era il primo appuntamento formativo del CSI Genova nel 2026, sempre organizzato e coordinato da Gian Maria Baldi.
La Riforma dello Sport obbliga fiscalmente tutti i collaboratori delle ASD/SSD ad essere riconosciuti dalle federazioni/ enti di riferimento.


Saranno presto ufficializzate date e format per corsi abilitanti per ottenere la certificazione mentre i collaboratori, già certificati potranno partecipare a specifici seminari di aggiornamento annuale.
In assenza di questi titoli le ASD/SSD non possono dare l’incarico, e quindi retribuire, il collaboratore.
