- 11 Marzo 2026
- Posted by: Francesco Piccone
- Categoria: Attività Sportiva
Nei giorni scorsi a Roma si sono riuniti i coordinatori tecnici regionali del CSI: un’occasione importante per fare il punto sulle attività sportive che si svolgono sul territorio e per programmare in modo sempre più efficiente, ed al passo con i tempi, le finali nazionali.
I numeri stano letteralmente “esplodendo” ed è possibile che per alcune discipline, ad esempio il nuoto, per l’evento che assegnerà gli scudetti arancio- blu tricolori, sarà necessaria una maggiore selezione o una differenziazione di sedi e calendario, in base all’età.
Nel 2025 hanno partecipato alle finali nazionali per i vari sport 15.292 atleti, in rappresentanza di 1.016 società. 369 membri dello staff e 433 fra giudici di gara ed arbitri.


“Bisogna essere orgogliosi di quanto accade- dice Vittorio Bosio Presidente Nazionale CSI– perché l’attività sportiva resta la principale ragione di esistere. Tutto il resto, a cominciare dalla formazione, viene di conseguenza. Gli allenatori ed i dirigenti servono se ci sono associazioni e competizioni agonistiche.”


La promozione sportiva, come il volontariato, in Italia sta attraversando un momento di grande difficoltà: sulla carta gli enti sono 14 ma è opportuno presentarsi davanti agli interlocutori istituzionali insieme a quei pochi soggetti che perseguono gli stessi obbiettivi: il presidente Vittorio Bosio ha citato a questo proposito l’incontro con Acli.
La due giorni romana, all’hotel Cantico, è stata coordinata da Beppe Basso Responsabile nazionale dell’attività sportiva da meno di un anno.
“E’ stato proficuo e bello ritrovarsi dopo tanto tempo in presenza a Roma con vecchi e nuovi colleghi. Nel mio intervento fra le altre cose ho sottolineato la particolarità che sia nel nuoto che nella ginnastica ritmica- dice Gian Maria Baldi Coordinatore tecnico CSI Liguria– gareggiano atleti di società affiliate in altre regioni con l’obbiettivo di incrementare la partecipazione”.
Fra gli argomenti trattati quello dei giudici di gara ed arbitri: l’obbiettivo non è solo quello di formarli in modo sempre più adeguato ma anche di coinvolgerli maggiormente nella vita associativa.
“Sono stati due giorni intensi ed utili con un maggior coinvolgimento, rispetto al passato, dei coordinatori tecnici regionali soprattutto per l’evoluzione futura del format delle finali nazionali che cambieranno radicalmente– dice Gian Maria Baldi-Purtroppo c’è un sempre più scarso interesse dal territorio con molte squadre che rinunciano ad una bella esperienza non solo sportiva ma umana.”

In Liguria, secondo i dati più recenti, ci sono 45.373 tesserati CSI, 210 squadre iscritte all’attività sportiva e 2.7776 atleti partecipanti a discipline individuali.


Nel medagliere delle finali nazionali spicca il decimo posto del comitato di Savona- Albenga che con gli atleti delle società affiliate ha ottenuto quattro ori, cinque argenti e cinque bronzi nel nuoto.


Ottima performance, sempre per il comitato di Savona- Albenga, nella ginnastica ritmica, con il nono posto nel medagliere: tre medaglie d’oro ,cinque d’argento e tre di bronzo.
