Evviva la vivacità ed il chiasso dei bambini

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Un oratorio simbolo del quartiere di Nervi da quasi un secolo, due residenti dei palazzi vicini che, infastiditi dal rumore delle attività pomeridiane di bambini e ragazzi, dai calci al pallone contro un muro, tramite un legale, diffidano il parroco, don Valentino Porcile, e per conoscenza la Diocesi di Genova, a cessare o ridurre le attività stesse entro due settimane, con l’ipotesi di procedere nelle competenti sedi giudiziali.

E’ un caso che sta destando grande scalpore in città, assumendo anche rilevanza nazionale.

Don Valentino Porcile, 59 anni, dal 1991 sacerdote, da sempre vicino ai giovani, è sbigottito ed anche un po’ preoccupato per questa storia.

Ci racconta che tutto nacque due anni fa quando i due residenti si presentarono nella chiesa si San Siro lamentandosi dei rumori e dicendo di parlare a nome di una ventina di condomini.

Il sacerdote , sempre attento al dialogo, e consapevole che è il parroco di tutta la comunità, giovani ed adulti, convocò un incontro tramite una lettera messa nella cassetta postale degli abitanti dei palazzi della zona : quella sera si presentarono soltanto in due.

Il 26 ottobre scorso è arrivata la PEC, con toni duri ed ultimativi, da parte dello studio legale Galgano, con la quale si ricorda che avrebbero registrato rumori fuori norma e che le persone infastidite dal rumore sarebbero molte di più ,senza però specificarne l’identità.

Con il Centro Sportivo Italiano Don Valentino da anni ha una proficua collaborazione, sia per quanto riguarda la squadra di calcio che partecipa al campionato giovanile, sia per l’attività dei centri estivi.

Subito dopo aver ricevuto la PEC l’Arcivescovo Mons. Marco Tasca gli ha fatto una lunga telefonata manifestandogli piena solidarietà.

Piena solidarietà anche dalle famiglie e dai negozianti del quartiere, dalle catechiste, dagli educatori dell’AGESCI e dell’Azione Cattolica, dal mondo politico ed istituzionale, da tanti cittadini.

Ora tutta la vicenda sarà gestita dall’ufficio legale della Curia di Genova.

In un momento storico in cui si denuncia l’isolamento dei giovani, la loro apatia e dipendenza dai social, è davvero surreale attaccare una delle rare parrocchie in grado di coinvolgere bambini e ragazzi per creare comunità vera.

Il chiasso dei bambini non può mai essere un problema in un oratorio durante il pomeriggio: il problema sarebbe eventualmente il silenzio.

Per ora l’attività sul campetto prosegue mercoledì, giovedì e sabato per i più piccoli, e la domenica saltuariamente, come sempre, per i più grandi .


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