Espulsione a tempo: CSI precursore

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L’IFAB, International Football Association Board, è un organo internazionale istituito a Londra nel 1886, indipendente dalla FIFA e dalle quattro Federazioni britanniche che lo compongono( inglese, scozzese, gallese e nord irlandese).

Ha il compito di stabilire qualsiasi modifica ed innovazione delle regole del gioco del calcio a livello internazionale e nazionale, vincolando alla loro osservanza tutte le federazioni, organizzazioni ed associazioni che  coordinano questa disciplina sportiva a livello sia professionistico che dilettantistico.

Secondo Lukas Brud, amministratore delegato di IFAB, intervistato da “ Times” “per limitare le proteste dei giocatori nei confronti degli arbitri potrebbe essere introdotta l’espulsione temporanea con il cartellino azzurro. E’ un deterrente maggiore della semplice ammonizione. I giocatori non si preoccupano attualmente più di tanto di un cartellino giallo per aver detto qualcosa di inappropriato al direttore di gara mentre fa una certa  differenza sapendo che corrono il rischio di stare fuori per dieci minuti”.

Si è discusso proprio di questo tema nei giorni scorsi a Londra nel corso del meeting annuale dell’organismo che stabilisce le regole del calcio: in particolare nel focus  dedicato alle misure da adottare per migliorare il comportamento di giocatori ed allenatori, accrescendo il rispetto nei confronti dei direttori di gara.

 Il “ sin bin”, letteralmente ” panca delle penalità”, è un espulsione temporanea, uno dei capisaldi del regolamento del rugby: un giocatore può essere allontano dal terreno di gioco per dieci minuti in conseguenza di un fallo tecnico o di un fallo reiterato : in questo caso la sua squadra resta con 14 elementi.

Troviamo questa opzione per l’arbitro anche nel regolamento di altri sport.

Esiste già nel calcio a 5 , in alcuni campionati di  calcio a 7 e, dal 2019, in tutti i campionati giovanili inglesi.

Ora potrebbe essere esteso anche nel regolamento “ dei grandi”, compreso quello della Lega Serie A .

Nei campionati del Centro Sportivo Italiano questo provvedimento disciplinare, dal chiaro intento formativo- educativo , è presente dal 2000: il cartellino non è arancione ma azzurro ma la sostanza è la stessa.

Serve per sanzionare sgambetto, trattenuta o altro mezzo illecito su un avversario lanciato a rete, fallo di mano volontario su tiro diretto nello specchio della propria porta, fallo di mano volontario, compreso quello del portiere, se fuori area di rigore su un avversario lanciato a rete.

Resta comunque sempre prioritaria la valutazione dell’arbitro sulla gravità del fallo e sull’eventuale punibilità con un’espulsione definitiva.

Il cartellino azzurro è quindi una via di mezzo tra l’ammonizione e l’espulsione e non va ad escludere definitivamente un giocatore , pur autore di un fallo grave o di un comportamento non corretto: consente  invece di  riammetterlo nel gioco dopo un breve tempo di riflessione, 4 minuti.

L’atleta sanzionato rientra in campo se la squadra avversaria segna una rete:  per quanto riguarda le  decisioni del giudice sportivo nel CSI l’espulsione temporanea vale come due ammonizioni e non comporta squalifica per la gara successiva.

Si tratta quindi di una  possibilità suppletiva per un arbitro, che ha nel suo taschino una terza scelta.

Una regola di condotta che “premia” l’accoglienza, la non squalifica immediata dal campo, la riammissione.

Vedremo a breve cosa accadrà: se verrà introdotto nel calcio di alto livello, il CSI avrà l’’onore e l’orgoglio  di aver anticipato un cambiamento che valorizza la crescita e la partecipazione.

 


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