Mani protese per la pace

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A causa del mare grosso il tradizionale Tributo di fede al Cristo degli Abissi non si è potuto svolgere nella baia di San Fruttuoso ma, come accaduto altre volte per lo stesso motivo, prima nella sala consiliare del comune di Camogli e poi, con una cerimonia religiosa officiata da Don Francesco Mortola presso l’oratorio di San Prospero e Santa Caterina.

In questa occasione è stato ufficialmente siglato il gemellaggio fra il Comune di Camogli con il sindaco Giovanni Anelli e quello di Gressoney- La Trinitè in Valle d’Aosta con il suo omologo Alessandro Girod: è l’atto conclusivo di un percorso iniziato sei anni fa con la sottoscrizione di un Patto di amicizia.

 Ad unire le due località infatti ci sono due statue situate in luoghi lontanissimi ma idealmente vicini fra di loro: il Cristo degli Abissi, collocato il 29 agosto 1954 a 17 metri di profondità, a circa 350 metri dalla riva, nell’insenatura di Capo Croce, ed il Cristo delle Vette, opera dello scultore Alfredo Bai , posta nel 1955 a 4.167 metri di altezza, sulla cima del Balmhenorn, nel massiccio del Monte Rosa.

 

La statua del Cristo degli Abissi nacque da un’idea di Duilio Marcante, uno dei padri della didattica civile subacquea italiana, dopo la morte dell’amico Dino Gonzatti, durante un’immersione nel 1947.

Quelle mani protese in alto significano “pietas” per i caduti in mare ma anche una preghiera di pace, quanto mai attuale in questi drammatici momenti storici che stiamo vivendo.

Coinvolse nel progetto nel 1952 l’imprenditore Giacomino Costa, allora presidente del Centro Sportivo Italiano di Genova: lo stesso Costa, nell’ambito della collaborazione fra CSI ed Auxilium, su sollecitazione del Card. Arcivescovo Giuseppe Siri si impegnò per la costruzione del nuovo stadio “Pio XII”, all’interno di Villa Rostan a Pegli, intitolato al “Papa degli Sportivi”.

Per realizzare la statua del Cristo degli Abissi, opera dello scultore Guido Galletti , alta 12 metri, furono necessari 260  chilogrammi di bronzo provenienti da fusioni di campane, medaglie ed elementi navali, fra cui eliche di sottomarini americani.

Al 71° tributo di fede, organizzato come sempre dl Centro Subacqueo Mediterraneo “ Duilio Marcante”, hanno partecipato rappresentanti istituzionali ed aliquote dei sommozzatori dei Vigili del Fuoco, Carabinieri, Guardia di Finanza, Marina Militare e Guardia Costiera che si alternano per la manutenzione della statua, l’ultimo intervento annuale c’è stato il 19 agosto scorso.

“ E’ stato un evento molto partecipato nonostante un po’ di rammarico per non averlo potuto organizzare nella baia di San Fruttuoso, per questioni di sicurezza – dice Giuliano Boero  Presidente Centro Subacqueo Mediterraneo Duilio Marcante”Momento clou il gemellaggio fra Camogli e Gressoney- La Trinitè ma anche particolarmente significativa la Santa Messa per ricordare tutti i caduti in mare, in tempo di pace ed in guerra, e le proiezioni di immagini storiche del Cristo degli Abissi.”

Il Centro “ Duilio Marcante“, una sessantina di soci attualmente, oltre ad occuparsi della manutenzione della statua del Cristo degli Abissi, è un punto di riferimento nella subacquea dal 1952: organizza corsi di immersione sportiva, biologia marina, fotografia, archeologia oltre ad una meritoria attività per ragazzi disabili


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