Un saluto ai ragazzi di Lisbona

Condividi su...

Sono 715 i pellegrini liguri giunti a Lisbona per la 37° Giornata Mondiale della Gioventù: insieme ai ragazzi partecipano  26 sacerdoti

Sono ospitati ad Algueirao- Mem Martins , una cittadina che dista circa  20 km a nord della  capitale portoghese.

Una cinquantina le realtà genovesi coinvolte fra parrocchie, oratori, comunità ed associazioni.

Papa Francesco, al suo 42° viaggio internazionale ,ha proposto come  tema di riflessione per queste giornate “ Maria si alzò ed andò di fretta”( Lc 1,39): dopo l’Annunciazione la Vergine invece che pensare a sé stessa, senza esitazioni si preoccupa di aiutare l’anziana cugina Elisabetta.

Tutto questo si traduce concretamente con  l’immagine di una Chiesa che esce, si mette in cammino ed  è al servizio del mondo.

E’ un richiamo, un’esortazione ad agire, a non “ farci passare le cose davanti”, a vivere dei problemi e non limitarci a lamentazioni.

Ragioneranno su  tutto questo  in modo entusiasta e colorato oltre 330.000 giovani provenienti da 200 Paesi del mondo.

“I giovani sono la nostra passione, i primi destinatari del nostro agire anche come Centro Sportivo Italiano.. Molti ragazzi, soprattutto quelli delle squadre parrocchiali e degli oratori genovesi e liguri che partecipano alle nostre attività, sono a Lisbona e li salutiamo affettuosamente. Sono con loro alcuni dei sacerdoti che durante l’anno li accompagnano anche a bordo campo. Magari- dice Enrico Carmagnani Presidente CSI Genova troveranno anche  il tempo per dedicare un pensiero o una preghiera per chi è rimasto qui a vederli da lontano, in TV e tramite i video e le fotografie che girano sui social. Li aspettiamo per ricominciare la stagione sportiva 2023-24 e siamo sicuri, soprattutto quelli che  hanno avuto modo di fare bellissime  esperienze simili, che l’energia riportata a casa sarà positivamente contagiosa per tutti”.

I giovani pellegrini genovesi sono accompagnati dall’Arcivescovo Mons. Marco Tasca e dal  Coordinatore della Pastorale Giovanile della Diocesi don Francesco “ Fully” Doragrossa.

E’ davvero un segnale confortante che i ragazzi vogliano incontrarsi, uscire dalla loro comfort- zone, mettersi in cammino  con lo spirito giusto, in modo attivo e concreto, mettersi in gioco non per qualcosa di superficiale. Dalla GMG ci si aspetta di prendere entusiasmo alla vita, riaccendere una fede capace di amare- dice don Francesco “ Fully” Dorsagrossa– e di accogliere, di pregare insieme, di sognare un mondo migliore”.

 


Condividi su...